Rino, l’italiano che piace ai francesi

Nella recente capatina a Parigi non poteva di certo mancare Rino, neo-bistrot nato più di un anno fa, ma già apprezzato all’unanimità da pubblico e critica.
Al timone il giovane chef  Giovanni Passerini, che tre anni fa lascia i fornelli di Uno e Bino a Roma, e va a caccia di sperimentazione nelle cucine di Inaki Aizpitarte (Le Chateaubriand) e Petter Nilsson (Gazzetta).
Poi l’idea di aprirsi un cantuccio tutto suo, viste le dimensioni del piccolo ma grazioso bistrot al 46 rue Trousseau (non siamo lontani dagli amici de Le Baron Rouge).

Rino

Ambiente accogliente e informale dallo stile quasi domestico: tinte sobrie, tavolini in legno e lavagnette menù, con una cucina a vista che si presenta subito all’entrata.

A pranzo soluzione menù a 20 € (antipasto + piatto) e 25 € (antipasto + piatto + dessert).
Decisamente neo-bistrot style: un’unica entrée, una scelta tra carne e pesce conditi allo stesso modo, e il dessert uguale per tutti.

Rino – Menù del giorno

Alla sera è tutta un’altra musica, con proposte più ampie e variegate ed un conto che sale, ma senza esagerare, aggirandosi intorno ai 40 – 50 €.
La carta dei vini, oltre i classici francesi contempla anche vin nature, e non trascura gli italiani.
Non mancano le birre artigianali di Birrificio del Borgo.Ma veniamo alle “faccende di gusto”.
Sono stata da Rino a pranzo e ho optato per la formula a 25 €.

Fleurs de courgette, tartare de maquereau

Si parte con una tartare di sgombro accompagnata da fiori di zucca ripieni di mozzarella: piatto bilanciato, dal sapore fresco con una lieve punta di acidità sul finale, in perfetto equilibrio con la dolcezza della mozzarella.

Cabillaud avec quinoa, aubergine, herbes

Si continua con merluzzo alle erbe, melanzane e quinoa: molto soffice e delicato al palato, spicca soprattutto il condimento.

Onglet de boeuf avec quinoa, aubergine, herbes

Manzo alle erbe, melanzane e quinoa: carne tenerissima dal gusto intenso e deciso, si avvertono note balsamiche.
Si chiude con un delizioso semifreddo al limone con fragole e fiori di sambuco.

Vini: Gamay 2010 e Chardonnay Côtes du Jura 2008.

Gamay 2010 e Chardonnay Côtes du Jura

Impeccabile il servizio, gentile e disponibile il personale.

I piatti di Giovanni sono rigorosamente di stagione, e si percepisce l’occhio di riguardo per una materia prima di altissima qualità. Lui stesso va a fare la spesa al mercato, seleziona attentamente i prodotti, e tra un acquisto e l’altro ci scappa anche un confronto e uno scambio di opinioni con gli altri chef neo-bistronomi, tutti lì per far compere di primissima scelta.

La cucina di Rino non ha deluso le aspettative: delicata e semplice non è mai banale e ordinaria; certo, le influenze della moderna bistronomie si sentono, ma i piatti conservano personalità e carattere, e soprattutto ci raccontano una storia di talento, che viene dall’Italia e ha conquistato con classe i nobili palati d’Oltralpe.


Rino
– 46, Rue Trousseau, 75011 Paris
Tel: +33 01 48 06 95 85
Consigliata la prenotazione

Foto C.Cianci

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