“Seduta in quel Caffè…”

A Torino, la mattinata del matrimonio regale di William e Kate, è grigia e piovosa, e uscire in converse di tela è un azzardo che scioccamente mi concedo spesso…non resta quindi che rifugiarsi in un Caffè.
Nella città piemontese vi è sicuramente l’imbarazzo della scelta, ma senza ombra di dubbio i miei preferiti sono Mulassano e al Bicerin.

Caffè Mulassano

Mulassano è uno dei più vecchi e storici Caffè torinesi, testimone secondo la leggenda di incontri epocali, come quelli a suon di vermouth tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi.
E’ situato in pieno centro vicino la Galleria Sabauda, sotto i portici di Piazza Castello.  L’ambiente è piccolo ed elegante e la sua attività risale alla fine dell’800.
Lo stile è liberty, marmo,  boiserie e specchi che riflettono. Caratteristica la vecchia fontanella sul bancone dove ci si può servire un bicchiere d’acqua.
L’aria che si respira è davvero unica, e quando capito mi piace sedermi a sorseggiare un caffè al piccolo tavolino in vetrina.

Croissant alla crema

Il locale è rinomato per i tramezzini (da provare quelli con l’astice e con i gamberetti freschi), ed è un ottimo ritrovo per l’aperitivo.
Buona anche la pasticceria: io adoro il croissant alla crema.
Il personale è efficiente, cortese e non invadente.
Se ci si ferma a consumare cappuccino e brioche al banco, i prezzi sono nella media (2,80 Euro).

Il Bicerin

Al Bicerin è sicuramente il Caffè più famoso di Torino. Le sue origini risalgono alla fine del settecento, ma il suo successo è legato all’invenzione del Bicerin, evoluzione della bavareisa, bevanda a base di caffè, cioccolato e crema di latte (servita in un grande bicchiere), e molto in voga un tempo per la prima colazione torinese.
Il nome Bicerin deriva dal bicchierino in vetro con supporto e manico di metallo, contenitore del gustoso “drink”.
Il locale, in Piazza della Consolata, ricorda i Caffè parigini ottocenteschi: tavolini in marmo, pareti in legno e specchi, candele e luci soffuse. L’ambiente è classico e raffinato, l’atmosfera d’epoca.

Torta di nocciole di Langa con cioccolato caldo fuso

Oltre l’originale Bicerin (la ricetta è segretissima), si possono deliziare altre ghiottonerie tipiche, come la torta di nocciole di Langa servita con cioccolato caldo fuso e il toast al cioccolato.
Il personale è gentile, il servizio efficiente.
Il prezzo del Bicerin è di 5 Euro, più che giusto, considerata l’unicità e la finezza della bevanda in questione.

Mulassano – Piazza Castello 9
10123 Torino
tel. 011.547.990

Al Bicerin – Piazza della Consolata 5
10122 Torino
tel. 011.436.93.25

Foto C.Cianci

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11 risposte a ““Seduta in quel Caffè…”

  1. Assolutamente da non perdere! Il post descrive i due migliori cafè torinesi dove si possono rivivere le atmosfere del Risorgimento italiano, oggi.

    • Decisamente d’accordo per Baratti e Milano, anche io l’ho trovato deludente, forse avevo aspettative troppo alte!
      Appena ricapito, cercherò di far visita anche a Platti, grazie per la segnalazione, e leggerò sicuramente il reportage!

  2. Pingback: Caffè Platti « Une visite·

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