Se il fast food diventa slow

Domenica scorsa, in una giornata bellissima e quasi primaverile qui a Torino, ho deciso di andare a pranzo a Rivoli, ma non da Scabin, bensì in un fast food!
Chi mi conosce, di certo non crede a quello che sto scrivendo, in quanto non sono un’amante del genere e sono da sempre dichiaratamente contraria.
E allora?Sarò diventata pazza?
No, in realtà sono stata da M**Bun, uno “slow fast food”, il fenomeno del momento.

M**Bun

Ma di cosa si tratta?
M**Bun, in origine si chiamava Mac Bun, che in piemontese vuol dire “solo buono” (il nome è stato cambiato di fronte ad una minaccia legale di McDonald’s) e nasce da un’intuizione di Graziano Scaglia e del suo socio Francesco Bianco.

M**Bun

L’azienda agricola Scaglia (allevatori di razza bovina Piemontese da ben tre generazioni), propone attraverso la filiera corta un hamburger di qualità a Km 0.
L’allevamento infatti è a Bruere, frazione di Rivoli. Il manzo è certificato dal consorzio Coalvi.
Ma non è tutto, anche ortaggi, formaggi, pane, dolci, birre artigianali e vino, sono rigorosamente locali.

Oltre l’ hamburger, è possibile gustare piatti di carne alla piastra, carne cruda, zuppe, robiole al forno, patatine fritte, stuzzichini vari e dolci.
I prezzi partono da 4,50 Euro, e vi è la possibilità di prendere il menù con diverse combinazioni (hamburger + patatine +  bibita) a partire da 9 Euro.

Domenica era abbastanza affollato, e dopo una fila di circa 15 minuti, ho ordinato un hamburger tuma (con formaggio), patatine,  polpette fritte, birra.
Ho trovato la carne molto buona e cotta al punto giusto. Le patatine erano discrete, ma hanno margini di miglioramento.

Hamburger Tuma (hamburger, insalata, pomodoro e toma)

Mach bale (polpettine di manzo fritte)

Friciulà (patate fritte)

I panini sono serviti in sacchetti di carta. Piatti, forchette e bicchieri sono monouso e in materiale biodegradabile. Finito il pasto, si getta tutto negli appositi contenitori.
Lo stile del locale è semplice, le tinte bianche dei tavoli si mescolano con quelle rosse del bancone e delle pareti.

M**Bun

M**Bun

La formula M**Bun sembra funzionare, tanto che è prevista una nuova apertura in Corso Siccardi angolo via Cernaia a Torino.
L’esperienza “slow fast food” mi è piaciuta, soprattutto perché ho mangiato “locale” e il prodotto è di indubbia qualità.
Sperando che l’idea M**Bun resti fedele a se stessa, ma questo lo dirà il tempo, sarebbe bello avere in giro per l’Italia altre iniziative di questo genere, poter mangiare in modo sostenibile attraverso la filiera corta quello che il territorio ci offre.

M**Bun, Corso Susa 22/E, Rivoli (TO) – Tel. 011 9534062
Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 23

Foto C.Cianci

About these ads

7 risposte a “Se il fast food diventa slow

  1. Pingback: La “Granda” delusione « Une visite·

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...